Pillole del Benessere

Lo sapevi che...

Pillola #1

Lo sapevi che in America, presso l’Università di Miami, esiste un centro, il Touch Research Institute, interamente dedicato alla ricerca sugli effetti del tatto e del massaggio?

A seguito di studi approfonditi si è visto che l’epidermide, ricca di terminazioni sensibili in stretto contatto col sistema nervoso centrale, se stimolata con il massaggio, può produrre beta-endorfine (gli ormoni del benessere) che combattono lo stress e conducono al rilassamento.

Purtroppo, è dimostrato scientificamente che ansia, stress, e depressione agiscono negativamente sull’organismo e il responsabile è il cortisolo. Questo ormone abbassa le difese immunitarie, aumentando il rischio di ammalarci. Per contrastarlo, quindi, durante un massaggio il battito cardiaco rallenta e aumenta la produzione di onde celebrali delta, le principali responsabili per raggiungere uno stato profondo di rilassamento.

 

Pillola #2

Lo sapevi che l’ileopsoas è chiamato il muscolo dell’anima? Collegando la colonna vertebrale con le gambe, è fondamentale per la postura, l’equilibrio e la flessibilità. Un suo disequilibrio può sfociare in seri disturbi fisici e di salute (sciatica, mal di schiena, ecc.). Secondo alcune filosofie orientali, questa sua posizione di nucleo canalizza energia perché, collegando la parte superiore del corpo a quella inferiore, ci connette alla terra. Stretto, quindi, è il legame con le nostre emozioni, specialmente ansia, stress e paura, in quanto è messaggero primario del sistema nervoso centrale. Infatti, quando siamo nervosi e stressati, nel nostro corpo si diffonde un’elevata quantità di adrenalina e cortisolo comportando, spesso, uno psoas in costante tensione. Invece, quanto più lo psoas è forte e flessibile, tanto più la nostra energia vitale può fluire attraverso le ossa, la muscolatura e le articolazioni raggiungendo un vero equilibrio energetico e benessere psicofisico.

 

Pillola #3

Lo sapevi che esistono quattro conseguenze del detraining (condizione in cui ci si trova quando si smette di allenarsi per lungo periodo)? Cardiorespiratoria: calo molto rapido, il VO2max diminuisce dal 4 al 14%. Metabolica: rapido abbassamento della captazione di glucosio, della sensibilità insulinica e dei GLUT-4, incrementa la liposintesi, si riducono la soglia anaerobica, l’effetto tampone e le scorte di glicogeno. Muscolare: rapida riduzione dell’attività enzimatica ossidativa, diminuiscono la densità capillare e la concentrazione mioglobina. Prestazionale: si perde rapidamente la resistenza e la potenza specifica dello sport praticato.

 

Pillola #4

Lo sapevi che il multitasking porta all’ansia e alla depressione? Nel 2009 uno studio dell’Università di Stanford ha dimostrato che il nostro cervello non è programmato per processare più attività nello stesso momento e quindi è più produttivo se ne affronta una alla volta. Con il multitasking si peggiora il livello di efficienza, si diventa più lenti nel passare da un’azione all’altra e si è incapaci di distinguere le informazioni importanti da quelle irrilevanti. L’illusione di poter fare più cose contemporaneamente aumenta la produzione di dopamina, che fa sentire momentaneamente soddisfatti e induce a svolgere sempre più compiti in rapida successione innalzando il livello d’ansia. Inoltre, il multitasking comporta un più rapido esaurimento di glucosio ossigenato, sostanza che ci consente di rimanere concentrati, provocando spossatezza e stanchezza dopo solo poche ore, cadendo facilmente in depressione.

 

Pillola #5

Lo sapevi che il record del mondo di plank è di 8 ore 15 minuti 15 secondi? Considerato uno degli esercizi più efficaci per tonificare gli addominali, il plank è un esercizio isometrico di resistenza, basato sul mantenimento di una determinata posizione per un tempo prolungato, da aumentare gradualmente per ottenere risultati ottimali senza arrecare danni alla schiena o alle articolazioni. È un esercizio completo in quanto coinvolge e tonifica numerosi muscoli contemporaneamente quali: addominali frontali e obliqui; glutei; muscoli dorsali; tricipiti; deltoide; bicipiti, quadricipiti femorali e adduttori; fasce cervicali; diaframma; muscoli lombari e pelvici. Praticare regolarmente il plank comporta anche miglioramenti della qualità della vita e della forma fisica in generale in quanto perfeziona la postura, potenzia la flessibilità e l’elasticità muscolare, stimola il metabolismo.

 

Pillola #6

Lo sapevi che il senso di sazietà è regolato dalla leptina? Dalla radice greca leptos che significa magro, è un piccolo ormone di natura proteica fortemente coinvolto nella regolazione del metabolismo lipidico e del consumo energetico. Ha il compito di regolare l’intake calorico. La leptina è secreta dalle cellule adipose e comunica all’ipotalamo lo stato energetico dell’organismo. In pratica, un aumento di leptina diminuisce il senso della fame (effetti anoressizzanti) e aumenta la spesa energetica, favorendo la riduzione del peso corporeo e della massa grassa. Invece, una sua diminuzione comporta un aumento dell'assunzione di cibo e la riduzione della spesa energetica. Non si deve necessariamente accumulare grasso per aumentare la sintesi e il rilascio di leptina, perché essa risponde al semplice aumento della glicemia.

 

Pillola #7

Lo sapevi che la posizione di Homer Simpson sul divano ha come conseguenza la postura sway back? Questo portamento rilassato (dovuto, oltre al divano, anche al lavoro d’ufficio, all’eccessiva sedentarietà e all’abuso di pc e cellulare) è un comune paramorfismo che trascina dietro di sé altri paramorfismi. Si manifesta con ipotonia muscolare, lassità legamentosa e ipermobilità articolare, scarsa resistenza alla fatica e, spesso, deficit respiratori e demotivazione a eseguire compiti motori. Questa postura è caratterizzata da collo e testa protesi in avanti, spalle basse anteposte, accentuata lordosi cervicale, evidente cifosi dorsale, lordosi lombare piatta, ginocchia ipertese e piede tendente al piattismo.

 

Pillola #8

 

Lo sapevi che l'invecchiamento fisiologico, a cui è soggetto ogni essere umano, coincide con un calo dei livelli di dopamina nel sistema nervoso? La  dopamina è un neurotrasmettitore prodotto dal cervello e in minima parte dalle ghiandole surrenali. È conosciuta come l’ormone dell’euforia, in quanto la sua presenza è legata alla sfera del piacere e al meccanismo della ricompensa. Tutto ciò che ci dà piacere, come il cibo, il sesso, la musica o il consumo di sostanze stupefacenti, è in grado di suscitare una sensazione di appagamento e di gratificazione, aumentando i livelli di dopamina. Questo neurotrasmettitore interviene anche nella regolazione di altre importantissime funzioni dell’organismo, a livello del sistema nervoso centrale e periferico. È responsabile del controllo dei muscoli, ma anche della motivazione personale, del sonno, dell’umore, della memoria e dell’apprendimento.